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“Documentari italiani contemporanei 101”: al Cinema “Armata” di Pristina 4 film in rassegna

Date:

07/08/2021


“Documentari italiani contemporanei 101”: al Cinema “Armata” di Pristina 4 film in rassegna

Nell’ambito della serie “Documentari italiani contemporanei 101”, l’Ambasciata d’Italia a Pristina in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana promuove la proiezione di 4 documentari italiani al Cinema “Kino Armata” di Pristina, calendarizzati dal 13 luglio al 3 agosto 2021. Ecco i documentari in programma:

Il Colosseo in Quarantena (2020) – martedì, 13 luglio, ore 19:00
Regista: Luca Lancise
Il team del Colosseo affronta la sfida più grande della sua carriera. Una corsa contro il tempo per preparare il fragile gigante alla riapertura ai tempi del Covid. Una sfida per l'economia dell'intera industria turistica italiana. All'interno dei grandi spazi del Colosseo, una piccola grande famiglia di esperti continua a prendersi cura del fragile gigante che per loro è una seconda casa. Si ritrovano a vivere in un tempo sospeso: il monumento è vuoto e silenzioso, apparentemente abbandonato, privato delle migliaia di voci, linguaggi e sguardi stupiti che lo hanno riempito ogni giorno. Questa straordinaria situazione si trasforma però nella possibilità di guardare al monumento in modo nuovo e diverso, scoprendone e riscoprendone i segreti, i dettagli, le prospettive inedite rimaste nascoste sotto il continuo flusso turistico. Attraverso gli occhi del personale, possiamo vedere i graffiti dell'Anfiteatro realizzati da ignoti abitanti che lo usarono come rifugio o come cava in seguito al crollo dell'Impero Romano. Saliamo in cima alla sua gronda, alta 50 metri, e scendiamo nelle fogne di duemila anni fa, entriamo nei cunicoli segreti e scopriamo gli affreschi nascosti che raccontano le tante storie riguardanti il monumento. Il “Colosseo in Quarantena” sarà proiettato in italiano con sottotitoli in albanese e inglese. L'ingresso è gratuito.

La Dolce Nave (2013) – martedì, 20 luglio, ore 19:00
Regista: Daniele Vicari
L'8 agosto 1991 una nave albanese con a bordo 20.000 persone raggiunge il porto di Bari. La nave si chiama “Vlora”. A guardarla da vicino sembra una brulicante colonia di formiche, una massa indistinta di corpi aggrappati l'uno all'altro. L'ormeggio è difficile, qualcuno si butta in mare per nuotare fino a terra, tanti altri gridano in coro “Italia, Italia”, facendo con le dita il segno della vittoria. La Vlora è una nave mercantile vecchia e decrepita. Il 7 agosto 1991 la nave, di ritorno da Cuba, ha raggiunto il porto di Durazzo con 10.000 tonnellate di zucchero nella stiva. Erano in corso i lavori per lo scarico dello zucchero quando un'enorme folla di migliaia di persone ha improvvisamente assalito la nave, costringendo il capitano a dirigersi verso l'Italia. Il motore è sul punto di rompersi; non c'è cibo né acqua. Solo zucchero. Cala la notte e il capitano evita per un pelo una collisione. La mattina dopo, ad aspettare la “Vlora” c'è una città incredula e attonita e uno stadio di calcio vuoto dove, dopo lunghe procedure di sbarco al porto, vengono trattenuti gli albanesi prima di essere rimandati a casa. Sono passati trent'anni da quel giorno. La maggior parte delle persone che si imbarcarono su quella nave furono rimandate in Albania ma le traversate continuarono e molti di loro fecero un altro tentativo. Oggi in Italia vivono quattro milioni e mezzo di stranieri.La Nave Dolce sarà proiettata in lingua originale con sottotitoli in albanese e inglese. L'ingresso è gratuito.

Fellini Fine Mai (2019) – martedì, 27 luglio, ore 19:00
Regista: Eugenio Cappuccio
Nonostante si sia già detto tanto su Fellini, è ancora possibile descrivere episodi sconosciuti del suo cinema, della sua vita e della sua poesia, soprattutto se si ha avuto la fortuna di lavorare con lui e condividere le sue esperienze. È il caso di Eugenio Cappuccio, che ricostruisce in questo documentario le vicende della sua conoscenza con Fellini: a Rimini da adolescente, e poi, dopo aver studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, quando hanno lavorato insieme sul set di “Ginger e Fred”. Percorrendo i resti e le tracce del vasto repertorio televisivo della RAI, il documentario si arricchisce di numerose testimonianze originali di persone che hanno lavorato con il regista italiano. Partendo da Rimini, Eugenio Cappuccio si dirige dunque verso nuove scoperte del “mondo segreto” di Fellini, mai del tutto svelate.“Fellini Fine Mai” sarà proiettato in italiano con sottotitoli in inglese. L'ingresso è gratuito.

Paradigma Olivetti (2020) – martedì, 03 agosto, ore 19:00
Regista: Davide Maffei
Il 27 febbraio 1960 moriva Adriano Olivetti. Con la scomparsa dell'imprenditore-guida si chiude il ciclo di costruzione del suo progetto industriale e sociale e si apre un periodo di grande incertezza: l'azienda, finanziariamente fragile, subisce un forzato cambio di proprietà e di strategia.
Nonostante i cambiamenti indotti da questo nuovo scenario, Olivetti riuscirà, in un mercato di concorrenza mondiale, ad imporsi ancora una volta nel design del prodotto industriale come paradigma di un metodo capace di produrre, con linguaggi diversi, l'unicità di uno stesso stile.
Attraverso le voci di designer, storici e manager, e grazie a straordinari materiali d'archivio, il film ripercorre i percorsi del design industriale Olivetti dalla morte di Adriano agli anni '90, attraversando le sfide di un'epoca segnata da rapide innovazioni: il passaggio dalla meccanica tecnologia all'elettronica, fino al suo successo nel competitivo settore IT. “Paradigma Olivetti” sarà proiettato in italiano con sottotitoli in inglese. L'ingresso è gratuito.

 


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