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Stato civile

 

Stato civile
  • Lo Stato Civile riguarda quel complesso di fatti o manifestazioni di volontà inerenti alla vita del cittadino: nascita, matrimonio, morte, divorzio, cittadinanza. La registrazione di tali fatti rientra nella competenza dell’Ufficiale dello Stato Civile, le cui funzioni sono esercitate in Italia dai Comuni e all’estero dagli Uffici consolari.
  • L’Ufficio di stato civile di una Rappresentanza diplomatica o consolare si occupa:
    - della gestione dei registri di stato civile (che sono quattro: cittadinanza, nascita, matrimonio e morte) per gli atti formati nel Consolato stesso;
    - della ricezione degli atti emessi dalle Autorità straniere e della trasmissione ai Comuni italiani per la trascrizione;
    - della ricezione delle sentenze e dei provvedimenti emessi all’estero (es. divorzio, adozione ecc.) e della loro trasmissione alle Istituzioni italiane competenti;
    - della trasmissione delle istanze per il cambiamento del nome o del cognome alle Prefetture competenti;
    - della redazione del verbale di pubblicazioni di matrimonio e dell’affissione on line all’albo consolare;
    - della celebrazione del matrimonio consolare, sempre che non vi si oppongano le leggi locali. La celebrazione può essere rifiutata quando le parti non risiedono nella circoscrizione consolare.
  • I cittadini italiani sono tenuti a dichiarare tutte le variazioni di stato civile (producendo i relativi atti o altra documentazione) che si verificano durante la loro permanenza all'estero all’Ufficio consolare competente per il luogo in cui si è verificato l’evento.
  • Gli atti di stato civile relativi ad eventi verificatisi all’estero possono essere presentati dagli interessati e da chiunque ne abbia interesse o direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000) o all’Ufficio consolare competente (quello di residenza dell’interessato o quello nella cui circoscrizione gli atti sono stati formati).
  • Gli atti rilasciati dai Paesi che hanno aderito alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976, che prevede il rilascio di un modulo plurilingue, sono esenti da legalizzazione e da traduzione. Tali Paesi sono: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia.

 

Requisiti necessari per avere diritto a registrare gli atti di Stato Civile e/o a ottenere i relativi certificati negli Uffici di Stato Civile

Il cittadino italiano che ha fissato la sua residenza all'estero, per potere registrare nascite, matrimoni e/o decessi (e ottenere i relativi certificati), deve prima iscriversi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.).


Variazioni di Stato Civile

NASCITA
Registrazione della nascita del figlio di un cittadino italiano all’estero:
i figli di cittadini entrambi italiani o di almeno uno dei due genitori con cittadinanza italiana, anche se nati in Kosovo ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani. Pertanto la loro nascita deve essere registrata in Italia. Per effettuare la comunicazione di una nascita avvenuta in Kosovo, bisogna presentarsi all’Ufficio Consolare con i seguenti documenti: atto di nascita, emesso dal competente Ufficio di Stato Civile debitamente legalizzato dal Dipartimento di Stato Civile a Pristina, munito di traduzione in italiano, effettuata da un interprete giudiziario,  documentazione comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei genitori (carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana).

MATRIMONIO
Registrazione in Italia del matrimonio all’estero di cittadini italiani:
il matrimonio celebrato in Kosovo, per avere valore in Italia, deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente. Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE dovrà rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio e potrà poi contrarre matrimonio innanzi alle Autorità straniere competenti o presso il consolato, in quest’ultimo caso sempre che non vi si oppongano le leggi locali. Il cittadino italiano residente in Italia dovrà invece rivolgersi al comune di residenza per richiedere le pubblicazioni di matrimonio e potrà poi contrarre matrimonio innanzi alle Autorità straniere. Sarà cura dell’interessato poi presentare al Consolato competente l’atto di matrimonio rilasciato dalle Autorità locali, con la relativa traduzione ed eventuale legalizzazione, per il successivo inoltro al comune italiano competente per la trascrizione.
In caso di matrimonio contratto presso un Comune del Kosovo la persona interessata dovrà presentare, presso l'Ambasciata d'Italia in Pristina, il relativo certificato di matrimonio, debitamente legalizzato presso il locale Dipartimento di Stato Civile a Pristina,  munito di traduzione in lingua italiana effettuata da un interprete giudiziario.

Al fine di contrarre matrimonio tra un cittadino italiano ed uno kossovaro, le locali autorità chiedono la seguente documentazione originale debitamente tradotta in lingua albanese da un interprete giudiziario:

- estratto dell'atto di nascita,

- certificato cumulativo di cittadinanza, stato libero e residenza,

- nulla osta dell'Ambasciata d'Italia in Pristina.

DIVORZIO
Registrazione in Italia di una sentenza di divorzio pronunciata all’estero:
prima di tutto, bisogna considerare che una sentenza di divorzio pronunciata in Kosovo non è considerata automaticamente valida in Italia. I documenti che occorrono per la trascrizione sono: la sentenza passata in giudicato (originale o copia autenticata), debitamente legalizzata dal Ministero Affari Esteri del Kosovo munita di traduzione ufficiale effetuata da un interprete giudiziario; la dichiarazione sostitutiva di atto notorio; una fotocopia di tutta la documentazione presentata.

MORTE
Registrazione in Italia del decesso di un italiano residente all’estero:
la morte di un cittadino italiano avvenuta in Kosovo deve essere trascritta in Italia. I documenti necessari per registrare il decesso sono: atto di morte emesso dal competente Ufficio di Stato Civile debitamente legalizzato dal Dipartimento di Stato Civile a Pristina e munito di traduzione effettuata da un interprete giudiziario; documentazione relativa alla cittadinanza del defunto: carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana.


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