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EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

Data:

02/03/2020


EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

EMERGENZA CORONAVIRUS

Numero verde di emergenza in Italia: 1500

Numero di emergenza in Kosovo: 038 2008 0800

Numeri di emergenza dell’Ambasciata d’Italia: +383 48 185 163 nei giorni lavorativi fino alle 17:00, in tutti gli altri orari e giorni: + 39 06 36225

 

VIAGGI IN ITALIA DI CITTADINI ITALIANI E STRANIERI

Gli ingressi in Italia dal Kosovo sono disciplinati da specifiche norme stabilite dal Governo italiano in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, che fanno fede. È disponibile un apposito questionario, totalmente anonimo, volto a fornire informazioni di carattere generale in merito alla normativa vigente in Italia in materia di spostamenti da/per l’estero.

La normativa attualmente in vigore consente, per chi arriva dal Kosovo, l’ingresso in Italia unicamente per una o piu’ di queste motivazioni o categorie:

- Esigenze lavorative

- Assoluta urgenza

- Esigenze di salute

- Esigenze di studio

- Rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

- i cittadini europei (UE, Schengen, UK, Andorra, Principato di Monaco, Vaticano) ed i titolari di permesso di soggiorno italiano, e i loro conviventi.

Al vettore di trasporto ed al momento dell’ingresso in Italia è necessario produrre apposita autocertificazione.

Una volta arrivati in Italia è necessario dirigersi presso il proprio domicilio o abitazione, comunicare il proprio ingresso sul suolo nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio e sottoporsi ad un periodo di autoisolamento di quattordici giorni. Fanno eccezione all’obbligo di autoisolamento alcune motivazioni o categorie, tra cui si segnalano:

- equipaggio dei mezzi di trasporto e personale viaggiante

- ingressi per motivi di lavoro o ragioni non differibili regolati da speciali protocolli di sicurezza

- ingresso in Italia per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza per un periodo massimo di 120 ore;

- transito per un massimo di 36 ore

- personale sanitario

- funzionari e gli agenti, comunque denominati dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e delle forze di polizia nell'esercizio delle loro funzioni.

Dal 28 giugno 2020 l’Aeroporto di Pristina è riaperto al traffico aereo. Si raccomanda di verificare con le principali compagnie aeree locali l’effettiva organizzazione di voli da e per l’Italia.

Informazioni dettagliate sull’ingresso in Italia sono reperibili nell’apposita pagina del sito del Ministero degli Affari Esteri.

Si raccomanda di prendere attenta visione delle informazioni sulle misure di contenimento adottate dal Governo italiano (normativa vigente) che si applicano ai cittadini italiani e stranieri.

A tutti coloro che entrano in territorio italiano è caldamente suggerito di scaricare l'applicazione Immuni.

Per aggiornamenti sulla situazione in Italia: Ministero della Salute, Protezione Civile, Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Chiunque si trovi in Italia e presenti sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, NON deve recarsi alle strutture sanitarie (es. Pronto Soccorso) ma deve contattare telefonicamente il proprio medico curante, il numero nazionale di emergenza 112 o il numero verde 1500 istituito dal Ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus. 

 

SITUAZIONE IN KOSOVO

Ai sensi della normativa italiana, gli spostamenti dall’Italia verso il Kosovo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Anche in caso di transito, al rientro in Italia è previsto un periodo di autoisolamento di 14 giorni.

Attualmente sono aperti tutti i valichi di frontiera terrestre, così come l’aeroporto di Pristina.

La normativa in vigore prevede che, al momento dell’arrivo in Kosovo, tutti cittadini stranieri provenienti da Paesi considerati ad alto rischio, tra cui l'Italia, presentino un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di un test RT-PCR per SARS-CoV-2 non più vecchio di 72 ore con alcune limitate eccezioni (tra cui cittadini in transito nel Paese per meno di tre ore, trasportatori, personale diplomatico).

Il 18 giugno il Governo kosovaro ha adottato un Manuale di misure di contenimento del virus, a beneficio di istituzioni, imprese e individui.

Le misure in vigore prevedono misure diversificate a seconda della situazione epidemiologica di ciascuna municipalità. A titolo di esempio, si segnala che per la capitale Pristina sono previsti un coprifuoco notturno ed un divieto di entrata ed uscita nella Municipalità dalle ore 21:30 alle ore 05:00, salvo motivi di salute ed emergenza, e la chiusura nella stessa fascia oraria di bar e ristoranti.

Su tutto il territorio nazionale sono poi previsti:

- obbligo di mascherina al di fuori delle abitazioni private;

- obbligo di distanziamento sociale di almeno due metri al di fuori della propria abitazione;

- divieto di raggruppamento per più di 30 persone in luoghi chiusi e per più di 50 persone in luoghi aperti;

- divieto, per le persone sopra i 65 anni, di uscire di casa se non nelle fasce orarie 6:00-10:00 e 16:00-19:00, oppure per necessità mediche.

Nonostante il miglioramento della situazione epidemiologica registrato da metà settembre, si raccomanda ai connazionali in Kosovo di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali e di attenersi alle misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute italiano.

Informazioni sull’andamento della crisi in Kosovo sono reperibili nel sito predisposto dalle Autorità locali. Inoltre, il locale ufficio delle Nazioni Unite pubblica un dettagliato rapporto sullo stato del contagio.

I cittadini italiani che si trovano in Kosovo e presentano sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, oppure volessero maggiori informazioni, sono invitati ad informare l’Ambasciata d’Italia e a contattare telefonicamente il numero di emergenza istituito dalle Autorità kosovare 038 2008 0800.

 

Task Force Coronavirus

Ambasciata d’Italia a Pristina

Numeri di emergenza dell’Ambasciata d’Italia: +383 48 185 163 nei giorni lavorativi fino alle 17:00, in tutti gli altri orari e giorni: + 39 06 36225

(Pagina aggiornata il 18.01.2021)

 


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