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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità kosovare ed italiane

Data:

05/01/2022


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità kosovare ed italiane

Da gennaio 2020 perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario.

In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova.

Tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti “contatti” con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

Numero verde di emergenza in Italia: 1500

Numero di emergenza in Kosovo: 038 2008 0800

Numeri di emergenza dell’Ambasciata d’Italia: +383 48 185 163 nei giorni lavorativi fino alle 17:00, in tutti gli altri orari e giorni: + 39 06 36225.

 

NOVITA’

AVVISO IMPORTANTE: NUOVE REGOLE PER GLI SPOSTAMENTI TRA ITALIA E KOSOVO DAL 16 DICEMBRE FINO AL 31 GENNAIO 2022

Con Ordinanza del Ministro della Salute italiano del 14.12.2021 il Kosovo è rientrato nell’elenco “E” dell’Allegato 20 del DPCM del 2.3.2021.

SPOSTAMENTI DAL KOSOVO ALL’ITALIA

A partire pertanto dal 16 dicembre sino al 31 gennaio 2022, l’ingresso in Italia alle persone che hanno transitato o soggiornato in Kosovo (o in altro Stato di cui all’elenco “E”) nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia è consentito soltanto in presenza di uno dei seguenti motivi o condizioni:

a) esigenze lavorative;

b) assoluta urgenza;

c) esigenze di salute;

d) esigenze di studio;

e) rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

f) ingresso nel territorio nazionale da parte di cittadini di Stati membri dell'Unione europea, di Stati parte dell'accordo di Schengen, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino, dello Stato della Città del Vaticano e da parte di loro familiari (coniuge/partner, figli di età inferiore a 21 anni o a carico, genitori a carico)

g) ingresso nel territorio nazionale da parte di cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonche' di cittadini di Stati terzi che derivano il diritto di residenza da altre disposizioni europee o dalla normativa nazionale e da parte di familiari;

h) ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l'abitazione o la residenza di una persona di cui alle lettere f) e h), anche non convivente, con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva;

i) partecipazione da parte di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, rappresentanti della stampa estera e accompagnatori a competizioni sportive di livello agonistico,

riconosciute di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paraolimpico (CIP) e regolate da specifico protocollo di sicurezza adottato dall'ente sportivo organizzatore dell'evento.

Cosa occorre presentare 

a) presentazione al vettore al momento dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare controlli del formulario di localizzazione Passenger Locator Form in formato digitale mediante visualizzazione dal proprio Dispositivo mobile oppure in copia cartacea stampata;

b) presentazione, al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposto nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale a un test molecolare, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, ovvero a un test antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 24 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale;

c) sottoposizione a isolamento fiduciario presso l'indirizzo indicato nel Passenger Locator Form per un periodo di dieci giorni;

d) sottoposizione a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine dell'isolamento fiduciario di dieci giorni.

Esenzioni dall'isolamento fiduciario cd. "quarantena"

A condizione che non insorgano sintomi da Covid-19 e fermo restando l’obbligo di presentazione del Passenger Locator Form e di sottoposizione a test molecolare o antigenico, la sorveglianza sanitaria e la misura dell’isolamento fiduciario non si applica nei seguenti casi di cui all’art.51, comma 7 del DPCM 2.3.2021:

d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

e) agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

h) ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro oltre le 120 ore (vedi DPCM 2.3.2021);

i) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

n) a funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

p) agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni;

q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall'art. 49, comma 5 del DPCM 2 marzo 2021.

Esenzioni dal test molecolare o antigenico e dall’isolamento fiduciario cd.”quarantena”

A condizione che non insorgano sintomi da Covid-19 e fermo restando l’obbligo di presentazione del Passenger Locator Form, l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico prima dell’ingresso in Italia e alla misura dell’isolamento fiduciario non si applica nei seguenti casi di cui all’art.51, comma 7 del DPCM 2.3.2021:

a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell’allegato 20;

l) ai lavoratori frontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

nonché:

1. chiunque transiti, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di isolamento fiduciario per cinque (5) giorni presso l’indirizzo indicato nel PLF e di effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento;

2. chiunque faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi (120) ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di isolamento fiduciario per cinque (5) giorni presso l’indirizzo indicato nel PLF e di effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento;

3. chiunque rientri nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a quarantotto (48) ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato (nessun obbligo di PLF);

4. in caso di permanenza di durata non superiore alle quarantotto (48) ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato (nessun obbligo di PLF).

Per attivare le specifiche deroghe alle misure di prevenzione è sufficiente che esse vengano comprovate mediante autodichiarazione.

I bambini di età inferiore a sei anni sono esentati dall'effettuazione del test molecolare o antigenico.

Il questionario InfoCovid dell’Unità di Crisi della Farnesina fornisce all’utenza un riscontro immediato in merito a possibilità e requisiti per recarsi all’estero o entrare/rientrare in Italia alla luce della normativa vigente dovuta all’emergenza da COVID-19. Rispondendo a poche e semplici domande, l’utente ottiene una risposta aggiornata in merito alla possibilità di viaggiare o meno, ai relativi documenti medici necessari, oltre ad approfondimenti normativi, contatti utili ed esempi concreti per i casi di eccezione.

 

SPOSTAMENTI DALL’ITALIA AL KOSOVO

Sono aperti tutti i valichi di frontiera terrestre, così come l'aeroporto di Pristina.

La normativa kosovara in vigore consente l'ingresso nel Paese unicamente a chi è in possesso del certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale. 

Ai cittadini kosovari e a quelli con permesso di residenza nel Paese sprovvisti di qualunque certificato, al momento dell’entrata nel Paese, è concessa la possibilità di ottenere il vaccino presso l’aeroporto di Pristina e presso i punti di frontiera terrestre di Vërmicë, Merdare, Dheu i Bardhë, Hani i Elezit.

Sono previste alcune eccezioni all’obbligo di presentare uno dei certificati summenzionati per:

· chi è in transito nel Paese per meno di 3 ore, inclusi i trasportatori;

· chi è in transito nel Paese per meno di 5 ore con autobus organizzato o linea di transito internazionale regolare;

· il personale diplomatico accreditato in Kosovo;

· i minori sotto i 12 anni;

· persone in possesso di un certificato medico che faccia stato delle controindicazioni alla vaccinazione. Tali soggetti devono presentare un test molecolare negativo realizzato fino a 48 ore prima.

Si ricorda che l’Ordinanza italiana del 14.12.2021 consente gli spostamenti tra Italia e Kosovo (o altro Paese inserito in elenco “E”) unicamente in presenza di uno dei seguenti motivi o condizioni:

a) esigenze lavorative;

b) assoluta urgenza;

c) esigenze di salute;

d) esigenze di studio;

e) rientro presso domicilio, abitazione o residenza propri o di persona, anche non convivente, con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva.

Si raccomanda ad ogni modo di verificare le condizioni di imbarco con le compagnie di trasporto, che potrebbero essere più restrittive.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

Il 24 novembre 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che introduce misure più stringenti per contenere i contagi COVID-19, tra cui il cosiddetto “super green pass”. Dal 6 dicembre 2021, dunque, in Italia sono in vigore due “green pass”:

  •  il green pass “rafforzato” (detto anche “super green pass”) che spetta soltanto alle persone vaccinate o guarite;
  •  il green pass “base” che viene rilasciato a chi si sottopone a tampone molecolare o antigenico (validità del PCR molecolare: <72 ore, dell’antigenico: <48 ore)

Dal 15 dicembre 2021, la validità della Certificazione verde COVID-19 da vaccinazione, per le dosi successive alla prima o dose dopo guarigione, passa da 12 a 9 mesi dalla data di somministrazione.
Il green pass base è valido solo per un numero limitato di attività che sono consultabili a questo sito web.

Dal 10 gennaio al 31 marzo 2022, l’accesso a:
• alberghi e altre strutture ricettive, ivi inclusi i servizi di ristorazione interni riservati ai clienti;
• mezzi di trasporto pubblico sul territorio nazionale (aerei per voli nazionali, treni sul territorio nazionale, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, autobus, funivie, cabinovie, seggiovie)
• convegni, congressi, sagre, fiere;
• feste conseguenti a cerimonie civili e religiose;
• musei e mostre o altri luoghi della cultura;
• centri termali (eccetto le prestazioni essenziali a fini riabilitativi e terapeutici), centri culturali, sociali e ricreativi, parchi tematici e di divertimento;
• bar e ristoranti, per il consumo sia al bancone sia al tavolo


è consentito solo ai soggetti in possesso di green pass rafforzato. Sono esenti i minori di 12 anni e i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

Fino al 31 gennaio 2022, sono sospese le attività di sala da ballo, discoteche e locali assimilati.

Inoltre, fino al 31 gennaio 2022, è obbligatorio indossare la mascherina (di qualsiasi tipo) anche all’aperto. Inoltre, fino al 31 marzo 2022, per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico sul suolo nazionale (inclusi treni, traghetti e aerei), per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all'aperto, nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per le competizioni e gli eventi sportivi che si svolgono al chiuso o all'aperto, è obbligatorio indossare mascherine di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.

Rimane in vigore il sistema della divisione per fasce di colore (zone bianche, gialle, arancioni, rosse), ma chi ha il green pass “rafforzato” sarà soggetto ad un numero inferiore di restrizioni.

 

Zone: si entra in fascia gialla con 50 casi settimanali per 100mila abitanti, 15% di posti occupati in area medica, 10% di posti occupati in terapia intensiva. Si entra in fascia arancione con 150 casi ogni 100.000 abitanti, il 30% in area medica e il 20% in terapia intensiva. Si entra in fascia rossa con più di 150.

Per maggiori informazioni sul green pass si può visitare questo sito internet.

Si raccomanda di prendere attenta visione delle informazioni sulle misure di contenimento adottate dal Governo italiano (normativa vigente) che si applicano ai cittadini italiani e agli stranieri in Italia. A tutti coloro che entrano nel territorio italiano è caldamente suggerito di scaricare l'applicazione Immuni per favorire il tracciamento dei contagi.

Per aggiornamenti sulla situazione in Italia si raccomanda di visitare i seguenti siti internet: Ministero della Salute, Protezione Civile, Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Chiunque si trovi in Italia e presenti sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, NON deve recarsi presso le strutture sanitarie (es. Pronto Soccorso) ma deve contattare telefonicamente il proprio medico curante, il numero nazionale di emergenza 112 o il numero verde 1500 istituito dal Ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus.

 

SITUAZIONE IN KOSOVO

In tutto il territorio kosovaro sono in vigore le seguenti misure:

  • obbligo di indossare le mascherine sia negli ambienti chiusi che all’esterno al di fuori delle abitazioni private, tranne quando si guida da soli o con i familiari stretti; 
  • il coprifuoco notturno dalle 00:00 alle 05:00;
  • distanziamento sociale di almeno 1.5 metri al di fuori della propria abitazione;
  • divieto di raggruppamento per più di 30 persone nei luoghi chiusi e per più di 70 persone nelle aree esterne;
  • biblioteche, musei, cinema, teatri possono funzionare sfruttando il 50% della capacità degli spazi/superfici;bar e ristoranti possono operare negli spazi chiusi al 50% e all’aperto al 70% e fino alle 23:00;
  • per poter accedere nei centri commerciali, bar e ristoranti al chiuso, biblioteche, musei, cinema, teatri ecc., occorre essere in possesso del certificato di vaccinazione (anche di una sola dose) o di test negativo.

Si raccomanda ai cittadini italiani in Kosovo di seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali, aggiornate quotidianamente anche su questa pagina Facebook, e di attenersi alle misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute italiano.

I cittadini italiani che si trovano in Kosovo e presentano sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, oppure volessero maggiori informazioni, sono invitati ad informare l’Ambasciata d’Italia (consolare.pristina@esteri.it) e a contattare telefonicamente il numero istituito dalle Autorità kosovare (038.2008 0800).

 

(Pagina aggiornata il 12.01.2022)

 


Luogo:

Roma / Pristina

Autore:

Ambasciata d'Italia

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