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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità kosovare ed italiane

Data:

31/08/2021


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità kosovare ed italiane

Da gennaio 2020 perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario.

In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova.

Tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti “contatti” con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

Numero verde di emergenza in Italia: 1500

Numero di emergenza in Kosovo: 038 2008 0800

Numeri di emergenza dell’Ambasciata d’Italia: +383 48 185 163 nei giorni lavorativi fino alle 17:00, in tutti gli altri orari e giorni: + 39 06 36225.

 

SPOSTAMENTI DAL KOSOVO ALL’ITALIA

Con Ordinanza del Ministro della Salute del 28 agosto 2021 il Kosovo è stato confermato nell’elenco “D” dell’Allegato 20 al DPCM del 2 marzo 2021, così come modificato dall’Ordinanza del 29 luglio 2021 dello stesso Ministro della Salute.

Fino al 25 ottobre 2021 l’ingresso in Italia a persone che hanno soggiornato o transitato in Kosovo (o in uno degli altri Paesi di cui all’Elenco “D” tra cui Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia) nei 14 giorni antecedenti è consentito alle seguenti condizioni:

a) presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare i controlli, della certificazione verde COVID-19 rilasciata, al termine del prescritto ciclo, a seguito di avvenuta vaccinazione completa anti-SARS-CoV-2, ovvero di una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie competenti a seguito di una vaccinazione validata dall’Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency – EMA). Le certificazioni possono essere esibite in formato digitale o cartaceo;

b) presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposto, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

c) presentazione al vettore al momento dell’imbarco e a chiunque è deputato ad effettuare controlli del Passenger Locator Form/PLC in formato digitale mediante visualizzazione dal proprio dispositivo mobile oppure in copia cartacea stampata.

In caso di mancata presentazione delle certificazioni di cui alle lettere a) e b), è comunque consentito l’ingresso in Italia ma è fatto obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL di competenza) per 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form e a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine di detto periodo.

Dunque, i passeggeri muniti di green pass (avvenuta completa vaccinazione), oltre che di tampone negativo, non sono tenuti ad effettuare la quarantena né un nuovo tampone dopo 5 giorni.

Non devono sottoporsi a test molecolare o antigenico i bambini di età inferiore a 6 anni.

 

Di seguito, sono elencate le categorie che beneficiano di esenzioni parziali o complete: 

Eccezione parziale all’obbligo di isolamento

A condizione che non insorgano sintomi da COVID-19 e fermo restando l’obbligo di compilazione del formulario digitale di localizzazione e di sottoposizione a test molecolare o antigenico, le misure della sorveglianza sanitaria e dell’isolamento fiduciario (in mancanza di avvenuta completa vaccinazione) non si applicano nei casi previsti dall’articolo 51, comma 7, lettere d) e), h), i), m), n), o), p), q), del DPCM del 2 marzo 2021 e cioè:

  • d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
  • e) agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della Salute;
  • h) ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;
  • i) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie;m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  • n) ai funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;
  • o) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  • p) agli ingressi mediante voli “Covid-tested”;
  • q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall'art. 49, comma 5.

Eccezione completa all’obbligo di tampone e di isolamento

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di presentazione del modulo digitale di localizzazione, salvo ove diversamente indicato, le misure del tampone molecolare o antigenico precedente l’ingresso in Italia, della sorveglianza sanitaria e dell’isolamento fiduciario non si applicano:

  • all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all’elenco A;
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare o, in mancanza, di iniziare un periodo di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di cinque giorni e di sottoporsi, alla fine di detto periodo, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone;
  • a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare un periodo di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di cinque giorni e di sottoporsi, alla fine di detto periodo, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone;
  • a chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato. Non è necessario compilare il modulo di localizzazione del passeggero;
  • in caso di permanenza di durata non superiore alle 48 ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato. Non è necessario compilare il modulo di localizzazione del passeggero

È disponibile un questionario, totalmente anonimo, volto a fornire informazioni di carattere generale in merito agli spostamenti da/per l’estero.

Informazioni dettagliate sull’ingresso in Italia sono reperibili al sito internet del Ministero degli Affari Esteri.

 

SPOSTAMENTI DALL’ITALIA AL KOSOVO

Sono aperti tutti i valichi di frontiera terrestre, così come l'aeroporto di Pristina.

La normativa in vigore, al momento dell’arrivo in Kosovo, tutti cittadini stranieri e kosovari sono tenuti a presentare uno dei seguenti certificati:

a) documento che attesti la vaccinazione completa o di aver ricevuto almeno una dose di vaccino;
b) documento che attesti di essere negativi al covid a seguito di test antigenico (realizzato nelle ultime 48 ore) o molecolare (realizzato nelle ultime 72 ore);
c) documento che attesti di aver superato la malattia e di avere gli anticorpi Ig (documento emesso massimo 30 giorni prima dell'arrivo nel Paese).

Dal 13 ottobre 2021 è richiesta la vaccinazione completa. In mancanza della predetta, occorre presentare uno dei documenti di cui ai punti b) o c).

I cittadini kosovari e gli stranieri in possesso di permesso di soggiorno temporaneo o permanente in Kosovo sono tenuti ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di 7 giorni qualora siano sprovvisti di uno dei documenti di cui sopra.

Sono previste alcune eccezioni all’obbligo di presentare uno dei certificati summenzionati per:

  • chi è in transito nel Paese per meno di 3 ore, inclusi i trasportatori;
  • chi è in transito nel Paese per meno di 5 ore con autobus organizzato o linea di transito internazionale regolare;
  • il personale diplomatico accreditato in Kosovo;
  • i minori sotto i 16 anni.

Si raccomanda ad ogni modo di verificare le condizioni di imbarco con le compagnie di trasporto, che potrebbero essere più restrittive.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

Dal 6 agosto il Certificato verde digitale Covid-19 (Green Pass), o certificato equivalente riconosciuto dalle Autorità italiane, è necessario, sul territorio nazionale italiano, per accedere a:

  • qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso;
  • spettacoli, eventi e competizioni sportive;
  • musei, istituti e luoghi di cultura;
  • piscine, palestre, centri benessere, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò;
  • fiere, convegni e congressi.

A partire dal 1 settembre il Green Pass o certificato equivalente sarà inoltre necessario per imbarcarsi su:

  • aerei;
  • navi e traghetti per il trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina);
  • treni di tipo Intercity e Alta Velocità;
  • autobus per il trasporto interregionale;
  • autobus per servizi di noleggio con conducente.

Il Green Pass, per l'uso sul territorio nazionale, dovrà attestare di aver realizzato almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti. Si ricorda che un certificato che attesti la somministrazione della prima dose di vaccino a due dosi (seconda dose in attesa di somministrazione) non è invece sufficiente ai fini dell’ingresso in Italia dall’estero. Per maggiori informazioni sul green pass si può visitare questo sito internet.

Si raccomanda di prendere attenta visione delle informazioni sulle misure di contenimento adottate dal Governo italiano (normativa vigente) che si applicano ai cittadini italiani e agli stranieri in Italia. A tutti coloro che entrano nel territorio italiano è caldamente suggerito di scaricare l'applicazione Immuni per favorire il tracciamento dei contagi.

Per aggiornamenti sulla situazione in Italia si raccomanda di visitare i seguenti siti internet: Ministero della Salute, Protezione Civile, Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Chiunque si trovi in Italia e presenti sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, NON deve recarsi alle strutture sanitarie (es. Pronto Soccorso) ma deve contattare telefonicamente il proprio medico curante, il numero nazionale di emergenza 112 o il numero verde 1500 istituito dal Ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus.

 

SITUAZIONE IN KOSOVO

In tutto il territorio kosovaro sono in vigore le seguenti misure:

  • obbligo di indossare le mascherine sia negli ambienti chiusi che all’esterno al di fuori delle abitazioni private, tranne quando si guida da soli o con i familiari stretti; 
  • il coprifuoco notturno dalle 22:00 alle 05:00;
  • distanziamento sociale di almeno 1.5 metri al di fuori della propria abitazione;
  • divieto di raggruppamento per più di 20 persone nei luoghi chiusi e per più di 50 persone nelle aree esterne;
  • biblioteche, musei, cinema, teatri possono funzionare sfruttando il 50% della capacità degli spazi/superfici;bar e ristoranti possono operare negli spazi chiusi al 50% e all’aperto al 70% e fino alle 21.30.

    Per poter accedere nei centri commerciali, bar e ristoranti al chiuso, biblioteche, musei, cinema, teatri ecc., occorre essere in possesso del certificato di vaccinazione (anche di una sola dose) o di test negativo.

Si raccomanda ai cittadini italiani in Kosovo di seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali, aggiornate quotidianamente anche su questa pagina Facebook, e di attenersi alle misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute italiano.

I cittadini italiani che si trovano in Kosovo e presentano sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, oppure volessero maggiori informazioni, sono invitati ad informare l’Ambasciata d’Italia (consolare.pristina@esteri.it) e a contattare telefonicamente il numero istituito dalle Autorità kosovare (038.2008 0800).

 

(Pagina aggiornata il 27.09.2021)

 


Luogo:

Roma / Pristina

Autore:

Ambasciata d'Italia

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