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EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

Data:

02/03/2020


EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

EMERGENZA CORONAVIRUS

Numero verde di emergenza in Italia: 1500

Numero di emergenza in Kosovo: 038 2008 0800

Cellulare di emergenza dell’Ambasciata d’Italia: +383 (0) 44 185 163

 

VIAGGI IN ITALIA DI CITTADINI ITALIANI E STRANIERI

Gli ingressi in Italia dal Kosovo sono disciplinati da specifiche norme stabilite dal Governo italiano in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, che fanno fede. È disponibile un apposito questionario, totalmente anonimo, volto a fornire informazioni di carattere generale in merito alla normativa vigente in Italia in materia di spostamenti da/per l’estero.

La normativa attualmente in vigore prevede che, fino al 7 ottobre, sia vietato l’ingresso in Italia, anche per transitare, a coloro che nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in uno dei seguenti Paesi: Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro, Serbia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Romania, Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Cile, Kuwait, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Colombia. Il divieto si applica anche ai titolari di permesso di soggiorno, se hanno soggiornato o transitato in uno di questi Paesi.

Fanno eccezione al divieto solo i cittadini europei (UE, Schengen, UK, Andorra, Principato di Monaco, Vaticano) ed i loro familiari conviventi (ascendenti e discendenti diretti, coniugi, partner stabili, parti di unione civile) esclusivamente con residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020: permane comunque per essi l'obbligo di isolamento fiduciario. Possono inoltre entrare in Italia, con obbligo di isolamento fiduciario, i funzionari e gli agenti, comunque denominati dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare nell'esercizio delle loro funzioni. Inoltre, possono entrare in Italia, esclusivamente per motivi di lavoro (al massimo per 36 in caso di transito o al massimo per 120 ore in caso di breve permanenza), anche gli equipaggi e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto che hanno soggiornato o transitato in Kosovo, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia.

A partire dal 13 agosto, inoltre, anche coloro che possono entrare in Italia e nei 14 giorni precedenti ha soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, devono:

a. dimostrare al vettore di trasporto di essersi sottoposto, nelle 72 ore antecedenti, a tampone ed essere risultato negativo;

oppure

b. sottoporsi, entro 48 ore dall’arrivo in Italia, a tampone presso l’azienda sanitaria locale di riferimento, e nell’attesa dell’effettuazione del test sottoporsi ad isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Dal 28 giugno 2020 l’Aeroporto di Pristina è riaperto al traffico aereo. Si raccomanda di verificare con le principali compagnie aeree locali l’effettiva organizzazione di voli da e per l’Italia. Fino al 10 agosto non sono consentiti i voli tra i Italia e Kosovo.

Informazioni dettagliate sull’ingresso in Italia sono reperibili nell’apposita pagina del sito del Ministero degli Affari Esteri.

 

Chi giunge in Italia dal Kosovo ed è soggetto a isolamento fiduciario deve:

– conservare il biglietto aereo e la carta d’imbarco;

– raggiungere immediatamente, con mezzi privati, la propria abitazione principale, munendosi di apposita autodichiarazione;

– comunicare l'ingresso nel Paese al Dipartimento di Prevenzione della ASL (Azienda Sanitaria Locale) territorialmente competente;

– sottoporsi a 14 giorni di sorveglianza sanitaria e autoisolamento.

Si raccomanda di prendere attenta visione delle informazioni sulle misure di contenimento adottate dal Governo italiano (normativa vigente) che si applicano ai cittadini italiani e stranieri.

A tutti coloro che entrano in territorio italiano è suggerito di scaricare l'applicazione Immuni.

Per aggiornamenti sulla situazione in Italia: Ministero della Salute, Protezione Civile, Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Chiunque si trovi in Italia e presenti sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, NON deve recarsi alle strutture sanitarie (es. Pronto Soccorso) ma deve contattare telefonicamente il proprio medico curante, il numero nazionale di emergenza 112 o il numero verde 1500 istituito dal Ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus. 

 

SITUAZIONE IN KOSOVO

Sono attualmente aperti tutti i valichi di frontiera terrestre, così come l’aeroporto di Pristina.

Il 18 giugno il Governo ha adottato un Manuale di misure di contenimento del virus, a beneficio di istituzioni, imprese e individui. Il 1 luglio il Governo ha inoltre adottato ulteriori misure di contenimento del contagio. Il 28 luglio, a seguito del forte aumento di contagi da coronavirus registrato negli ultimi giorni, sono state introdotte nuove misure restrittive, tra cui si segnala:

- obbligo di mascherina al di fuori delle abitazioni private;

- obbligo di distanziamento sociale di almeno due metri fuori dalla propria abitazione;

- coprifuoco notturno dalle 22:30 alle 05:00 nelle città di Pristina, Prizren, Peje, Podujeve, Gjakove, Lipjan, Drenas, Ferizaj, Vushtrri, Mitrovica Sud, Gjilan, Fushë Kosovë e Shterpce;

- divieto di raggruppamento per più di cinque persone in luoghi pubblici;

- divieto di raggruppamenti di persone, compreso in ambito domestico;

- divieto di attività ricreative, culturali e sportive all’interno e all’aperto;

- divieto di cerimonie e attività religiose.

- divieto di circolazione per persone sopra i 65 anni e con malattie croniche al di fuori delle ore 05:00 - 10:00 e 18:00 - 21:00.

Nella fascia oraria autorizzata, gli esercizi adibiti alla ristorazione, possono svolgere la loro attività per asporto e sono tenuti a garantire la distanza di 2 metri tra i tavoli.

Si sottolinea che nelle ultime settimane si è registrato in Kosovo un rapido aumento dei contagi. Si raccomanda ai connazionali in Kosovo di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali e di attenersi alle misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute italiano.

Informazioni sull’andamento della crisi in Kosovo sono reperibili nel sito predisposto dalle Autorità locali. Inoltre, il locale ufficio delle Nazioni Unite pubblica un dettagliato rapporto sullo stato del contagio.

I cittadini italiani che si trovano in Kosovo e presentano sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, oppure volessero maggiori informazioni, sono invitati ad informare l’Ambasciata d’Italia e a contattare telefonicamente il numero di emergenza istituito dalle Autorità kosovare 038 2008 0800.

 

Task Force Coronavirus

Ambasciata d’Italia a Pristina

Cellulare di emergenza: +383 (0) 44 185 163

(Pagina aggiornata il 19.08.2020)


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