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EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

Data:

02/03/2020


EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

EMERGENZA CORONAVIRUS - Informazioni e contatti

EMERGENZA CORONAVIRUS

Numero verde di emergenza in Italia: 1500

Numero di emergenza in Kosovo: 038 2008 0800

Cellulare di emergenza dell’Ambasciata d’Italia: +383 (0) 48 185 163

 

VIAGGI IN ITALIA DI CITTADINI ITALIANI E STRANIERI

Gli ingressi in Italia dal Kosovo sono disciplinati da specifiche norme stabilite dal Governo italiano in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, che fanno fede. È disponibile un apposito questionario, totalmente anonimo, volto a fornire informazioni di carattere generale in merito alla normativa vigente in Italia in materia di spostamenti da/per l’estero.

La normativa attualmente in vigore prevede che, fino al 13 novembre, sia vietato l’ingresso in Italia, anche per transitare, a coloro che nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in uno dei seguenti Paesi: Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Cile, Kuwait, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Colombia. 

fanno eccezione le seguenti categorie, che in ogni caso al momento dell’ingresso in Italia devono sottoporsi ad un periodo di autoisolamento di 14 giorni:

1.se in possesso di residenza anagrafica in Italia da una data anteriore al 16 luglio, i cittadini europei (UE, Schengen, UK, Andorra, Principato di Monaco, Vaticano) ed i titolari di permesso di soggiorno ed i loro familiari conviventi (ascendenti e discendenti diretti, coniugi, partner stabili, parti di unione civile). Tutti devono in ogni caso presentare un test molecolare o antigenico (cd. “tampone”) non più vecchio di 72 ore dall’ingresso in Italia.

2. i funzionari e gli agenti, comunque denominati dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, nell'esercizio delle loro funzioni.

Fanno inoltre eccezione al divieto, senza obbligo di isolamento fiduciario a condizione che non presentino sintomi da Coronavirus:

1. l’equipaggio dei mezzi di trasporto ed il personale viaggiante;

2. gli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza approvati dalle competenti autorità sanitarie italiane;

3. gli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionali previa autorizzazione del Ministero della Salute italiano e presentando un test molecolare o antigenco (“cd. “tampone”) non più vecchio di 72 ore dall’ingresso in Italia.

È in ogni caso prevista la necessità di autocertificare i motivi del viaggio, ai sensi della normativa vigente

Dal 28 giugno 2020 l’Aeroporto di Pristina è riaperto al traffico aereo. Si raccomanda di verificare con le principali compagnie aeree locali l’effettiva organizzazione di voli da e per l’Italia.

Informazioni dettagliate sull’ingresso in Italia sono reperibili nell’apposita pagina del sito del Ministero degli Affari Esteri.

 

Chi giunge in Italia dal Kosovo ed è soggetto a isolamento fiduciario deve:

– conservare il biglietto aereo e la carta d’imbarco;

– raggiungere immediatamente, con mezzi privati, la propria abitazione principale, munendosi di apposita autodichiarazione;

– comunicare l'ingresso nel Paese al Dipartimento di Prevenzione della ASL (Azienda Sanitaria Locale) territorialmente competente;

– sottoporsi a 14 giorni di sorveglianza sanitaria e autoisolamento.

Si raccomanda di prendere attenta visione delle informazioni sulle misure di contenimento adottate dal Governo italiano (normativa vigente) che si applicano ai cittadini italiani e stranieri.

A tutti coloro che entrano in territorio italiano è caldamente suggerito di scaricare l'applicazione Immuni.

Per aggiornamenti sulla situazione in Italia: Ministero della Salute, Protezione Civile, Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Chiunque si trovi in Italia e presenti sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, NON deve recarsi alle strutture sanitarie (es. Pronto Soccorso) ma deve contattare telefonicamente il proprio medico curante, il numero nazionale di emergenza 112 o il numero verde 1500 istituito dal Ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus. 

 

SITUAZIONE IN KOSOVO

Ai sensi della normativa italiana, gli spostamenti dall’Italia verso il Kosovo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Anche in caso di transito, al rientro in Italia è previsto un periodo di autoisolamento di 14 giorni.

Attualmente sono aperti tutti i valichi di frontiera terrestre, così come l’aeroporto di Pristina.

La normativa in vigore prevede che, al momento dell’arrivo in Kosovo, tutti cittadini stranieri provenienti da Paesi considerati ad alto rischio, tra cui l'Italia, presentino un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di un test RT-PCR per SARS-CoV-2, con alcune limitate eccezioni (tra cui cittadini in transito nel Paese per meno di tre ore, trasportatori, personale diplomatico), pena un periodo di autoisolamento di sette giorni.

Il 18 giugno il Governo kosovaro ha adottato un Manuale di misure di contenimento del virus, a beneficio di istituzioni, imprese e individui.

A partire dal 13.11.20 le misure in vigore prevedono misure diversificate a seconda della situazione epidemiologica di ciascuna municipalità. A titolo di esempio, si segnala che per la capitale Pristina sono previsti un coprifuoco notturno ed un divieto di entrata ed uscita nella Municipalità dalle ore 19:00 alle ore 05:00, salvo motivi di salute ed emergenza, e la chiusura nella stessa fascia oraria di bar e ristoranti.

Su tutto il territorio nazionale sono poi previsti:

- obbligo di mascherina al di fuori delle abitazioni private;

- obbligo di distanziamento sociale di almeno due metri al di fuori della propria abitazione;

- divieto di raggruppamento per più di cinque persone in luoghi pubblici;

- divieto di raggruppamenti di persone, compreso in ambito domestico;

- divieto, per le persone sopra i 65 anni, di uscire di casa se non nelle fasce orarie 6:00-10:00 e 16:00-19:00, oppure per necessità mediche.

Nonostante il miglioramento della situazione epidemiologica registrato da metà settembre, si raccomanda ai connazionali in Kosovo di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali e di attenersi alle misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute italiano.

Informazioni sull’andamento della crisi in Kosovo sono reperibili nel sito predisposto dalle Autorità locali. Inoltre, il locale ufficio delle Nazioni Unite pubblica un dettagliato rapporto sullo stato del contagio.

I cittadini italiani che si trovano in Kosovo e presentano sintomi, anche lievi, che possono essere indicativi di contagio, quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, dolori muscolari, oppure volessero maggiori informazioni, sono invitati ad informare l’Ambasciata d’Italia e a contattare telefonicamente il numero di emergenza istituito dalle Autorità kosovare 038 2008 0800.

 

Task Force Coronavirus

Ambasciata d’Italia a Pristina

Cellulare di emergenza: +383 (0) 48 185 163

(Pagina aggiornata il 12.11.2020)


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