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La Festa della Repubblica a Pristina, Amb. De Riu: “Pieno appoggio dell’Italia al processo di integrazione euro-atlantica del Kosovo”

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Il pieno appoggio dell’Italia al processo di integrazione euro-atlantica del Kosovo è stato sottolineato dall’Ambasciatore a Pristina Antonello De Riu, che ha auspicato progressi nel dialogo facilitato dalla UE per la normalizzazione dei rapporti del Kosovo con la Serbia. “Ottenere una pace duratura e la riconciliazione è un processo complesso, e il dialogo facilitato dalla UE resta essenziale per arrivare a un accordo vitale per normalizzare le relazioni tra Kosovo e Serbia”, ha detto il Capo della Rappresentanza parlando ieri sera sera a Pristina ad un evento celebrativo per la Festa della Repubblica.

“L’Italia continuerà a sostenere il Kosovo in questa fase cruciale, appoggiando la sua integrazione nelle strutture euro-atlantiche e negli altri meccanismi internazionali”, ha affermato De Riu, rilevando il ruolo primario ricoperto dall’Italia nella KFOR, la missione NATO in Kosovo, della quale il nostro Paese ha espresso finora 13 dei 28 comandanti. “Il contingente italiano conta attualmente 815 effettivi, il più numeroso in seno alla KFOR, effettivi che erano aumentati a 1.500 durante il dispiegamento del battaglione di reazione Nato tra novembre e marzo scorsi”, ha osservato l’Ambasciatore che ha fatto riferimento agli accresciuti rischi internazionali, legati in particolare all’intervento militare russo in Ucraina.

De Riu ha sottolineato al tempo stesso l’importanza dei rapporti economici bilaterali, con l’interscambio commerciale che vede l’Italia secondo partner del Kosovo tra i Paesi UE e al sesto posto in assoluto. L’interesse, ha detto, è di intensificare ulteriormente la collaborazione economica, unitamente a quella in campo culturale e dell’istruzione, con iniziative miranti a diffondere sempre più lo studio e l’interesse per la lingua italiana.

Con specifico riferimento al dialogo con Belgrado facilitato dall’UE, l’Ambasciatore ha sottolineato come, partendo dagli accordi di Ocrida e Bruxelles dello scorso anno, la Serbia sia chiamata ad implementare la propria parte e a consegnare alla giustizia i responsabili dell’attacco terroristico a Banjska, mentre al Kosovo è chiesto, tra l’altro, di procedere senza indugio alla creazione dell’Associazione dei Comuni a maggioranza serba.

Il Premier kosovaro Albin Kurti, presente alla cerimonia, ha ringraziato l’Italia per il suo contributo alla costruzione dello Stato del Kosovo, e per il suo sostegno all’integrazione europea di Pristina. “Esprimo gratitudine all’Italia per il suo appoggio all’indipendenza e al riconoscimento internazionale del Kosovo”, ha detto Kurti che ha sottolineato l’intensità dei rapporti diplomatici, economici e culturali fra i due Paesi. Il premier e l’ambasciatore hanno menzionato in particolare la prossima firma di un accordo fra Italia e Kosovo per il riconoscimento reciproco delle patenti di guida.

All’evento, ospitato in un hotel di Pristina con oltre 400 invitati, sono state presentate specialità gastronomiche italiane grazie alla partecipazione di chef e studenti di cucina dell’Istituto I.P.S.E.O.A. “Tor Carbone – A. Narducci” di Roma. Una speciale interpretazione degli inni nazionale italiano e kosovaro è stata offerta dalla fanfara del primo reggimento bersaglieri dell’Esercito italiano. Un messaggio di felicitazoni per la Festa della Repubblica è stato inviato anche dalla Presidente del Kosovo Vjosa Osmani.

Nel corso della cerimonia è stata consegnata l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia a Naim Gacaferi, Console Onorario d’Italia a Peja dal 2020, per il suo impegno nel settore dell’arredamento e per il sostegno garantito, spesso con risorse personali, a molteplici attività benefiche, oltre che per il prezioso coordinamento con il comando militare RC-WEST di KFOR, a guida italiana, operante nella parte occidentale del Kosovo.

(Agenzia Ansa)